Barcelona, Mon amour!

Sono ancora completamente sotto lo charme della capitale catalana. Sarà che negli altri viaggi c’era l’effetto “spaesamento” che entusiasma, ma stavolta il viaggio è stato inebriante per altri motivi.

Era la prima volta che mettevo piede in Spagna, dopo aver tentato in vano per anni di organizzare questo viaggio con le mie amiche, quest’anno siamo riuscite a partire. Un’italiana una francese e una marocchina in giro per le strade di Barcellona. Con la voglia di dimenticarsi. Vivere una vita altra. E ci siamo riuscite. Trovare gente calorosa e chiassosa, un po’ come quella che somiglia a me, sentire gli stessi profumi della mia terra, d’origine catalana, mangiare tapas la sera accompagnate da un bicchiere di sangria. I turisti in giro per la città, le spiagge affollate di gente, colori vivi, un tempo più che favorevole e poi quella sua strana magia, eredità di Gaudì. Quelle linee morbide e le curve infinite che sembrano sfidare ogni legge di gravità. Il cuore gotico della città, dove chiese, palazzi, fortezze e strade mostrano un passato ricco e intenso.

Cosa raccontarvi? Difficile raccontare una città, un po’ come raccontare un libro. Si può tentare di tratteggiarne il profilo, poi lo sguardo soggettivo ci vede un miraggio del tutto personale.

Io forse ci ho trovato qualcosa che andavo cercando da tempo. Ci ho trovato un po’ delle mie origini. Ci ho trovato della gente solare, gentile, sorridente, sempre pronta a scambiare quattro chiacchiere. Ci ho trovato un ottimo cibo, un mercato ricco di colori e di frutta, un porto che raccoglie l’antico e il moderno. Ho trovato la cultura, la storia, i musei, le case folli progettate da Gaudì, le bancarelle sul porto, i venditori di cianfrusaglie, i catalani pronti a rimorchiare le straniere come in tutte le grandi città turistiche che si rispettino.

Ho trovato sorrisi, buon umore, voglia di vivere, di divertirsi, di fare festa. Sarà che ero in viaggio, che era la mia “festa”, ma ho trovato una città viva, gioiosa e saporita.

Rientrando a Parigi, sull’autobus, una sola voglia: ripartire!

Hasta luego Barcelona!