Crying

Crying © by Sblommaert

Un po’ di silenzio non guasta, quando la vita avanza troppo velocemente e non si ha il tempo di assimilare. Capita allora che resti come stordita dagli eventi che non riconosco, non accetto, non catalizzo. E quando gli eventi si fanno taglienti come lame di coltello dico “no, non di nuovo, non ora…” Ci sono ferite che tutti dobbiamo portare prima o poi, ma io ho già parecchie cicatrici, non ancora rimarginate. È allora che nel silenzio senti  gridare una voce, tanto distorta da non essermi familiare, che supplica “non di nuovo, non a me…”

Il silenzio di questi giorni grida più forte. Ho un gran mal di testa. Resto immobile, rannichiata come un bimbo con le gambe al petto, proteggendomi la testa con le mani prima che l’urto arrivi.

Per non morire ancora.

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