Books Books Books by © LuthienAngel

Ho da qualche giorno terminato la lettura di Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino, dicendomi che il genio dell’autore ha immaginato una situazione improbabile per far riflettere i suoi lettori sul processo della lettura. Viene rimessa in discussione l’identità e l’integrità dell’autore visto un po’ come l’Uno nessuno e centomila  di pirandelliana memoria.

E con questi pensieri critico-letterari per la testa mi ritrovo a leggere un articolo del Courrier International che mi lascia a dir poco sbalordita. La scrittrice turca, Elif Shafak pare sia stata condotta dalla polizia in un deposito merci di fronte ad un tir pieno di suoi libri contraffatti. Con lei altri colleghi, posti di fronte a container di libri contraffatti, apparentemente identici agli originali eppure con contenuti fasulli. Approfittando dell’occasione, un collega lì presente le ha chiesto un autografo su una copia del libro della Shafak che, volendo controllare, pare abbia trovato un ennesimo esemplare falsificato.

Convinzioni che si sgretolano in questo XXI secolo: anche la letteratura, come ogni altro prodotto, può diventare oggetto di contraffazione. Sarebbe interessante chiedersi quale messaggio si tenta di far passare dalla voce (doppiata) di scrittori inconsapevoli.

*

*   *

Ascoltando:
Noemi “Briciole”
Annunci