Il bisbiglio settembrino del mare © by =Nour-K

Il bisbiglio settembrino del mare © by =Nour-K

Penso che si debba averlo nell’anima, l’amore per il mare. Il mare d’inverno ha un fascino cupo, malinconico, intenso, quasi rabbioso. Il madre d’estate per molti ha il fascino della fiesta, divertimento, confusione, leggerezza del corpo e dell’anima. Eppure, distesa al sole, con gli occhi chiusi, posso accedere ad un mondo più sommesso, bisbigliante, che si vuole segreto. Due ragazze dal look all’ultima moda parlando di Facebook e dei nuovi incontri. Un papà gioca sulla battigia con le sue due bambine. Un ragazzino suona una chitarra…

E intanto penso a quando la chitarra la suonava mia sorella, e alle cantate pomeridiane che ora non facciamo più. Ripenso a quella vecchia polaroid che voglio riportare in vita, per ritrovare un pezzo del mio passato. Ripenso a quante cose sono successe dall’estate scorsa e quante cose sono cambiate.

Ho rimandato i pensieri e i programmi al mio rientro.

Intanto il caldo di mezzogiorno mi spinge tra le braccia del mare. Pensavo che quest’anno non ci saremo ritrovati. Assaporo il suo profumo, sento il gusto del vento salato, e subito giù, immersa in quelle acque fredde che conosco così bene.

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