Quando all’inizio delle vacanze mi sono rivolta, con occhi curiosi, alla grande libreria di casa mi aspettavo di ritrovarmi tra le mani una di quelle storie che ti coinvolgono, trascinandoti nei panni di eroi straordinari. Mi sono soffermata su un nome, Nagib Mahfuz, e lì mi sono fermata.

Nagib Mahfuz

Nagib Mahfuz

Premio Nobel per la letteratura nel 1988, Nagib Mahfuz mi seduce e mi incanta con una promessa di spaesamento che mi adesca senza troppa difficoltà. Nel suo romanzo Il ladro e i cani cerco forse le atmosfere mediorientali che mi conquistarono quando un anno fa soggiornai per qualche tempo in Marocco. E in effetti la promessa si rivela mantenuta. Lo spaesamento è garantito. Si ritrovano gli spazi chiusi e protetti della medina, sembra quasi di sentire il canto del muezzin  dall’alto dei minareti, il profumo delle spezie sui banchi del suk. E se il romanzo di Mahfuz mi avvolge con le sue atmosfere mi delude un po’ per la debolezza tutta umana del suo personaggio.

Spinto dall’ira e dalla voglia di vendetta, il ladro Said Marhan, una volta uscito dal carcere, si mette sulle tracce della figlia e della moglie che nel frattempo si è risposata con l’uomo che lo aveva tradito, consegnandolo nelle mani della polizia. L’affetto per la figlia e il trauma per il rifiuto di questa che non riconosce in lui la figura paterna, lo portano a costruire un piano di vendetta nei confronti di tutti coloro che hanno in qualche modo e in diversi momenti tradito le sue speranze giovanili. L’ira di Said si rivolge per prima contro l’ex compagno traditore, contro la moglie che si è ricostruita una vita portandosi via la figlia, e contro il maestro e amico gornalista che rifiuta di sposare la sua causa divenendo inevitabilmente suo nemico.

Said è un eroe contrastato. Rincorrendo i “cani traditori” che lo hanno deluso e hanno rinnegato un antico legame di amicizia-amore, si fa omicida, tentando di sanare il male subito con un male più grande che ricadrà, per il tramite di un destino beffardo, sugli innocenti.

Lui stesso finirà per sembrare un cane-traditore alla caccia di altri cani-traditori, in un racconto dove le barriere tra bene e male, giusto e ingiusto sono completamente sfalzate.

*

Edizione disponibile:

Il ladro e i cani, Feltrinelli, 2002, 6,50 €.

© kokeicha

Annunci