Jon Scissorhand © mysticalpotatohead.deviantart.com

Jon Scissorhand © mysticalpotatohead.deviantart.com

L’uomo perfetto, quello che tutte sogniamo, esiste davvero. E si trova qui nella città dove abito. E guarda caso, è anche il mio parrucchiere. Trentenne bello e affascinante, sguardo simpatico e indagatore, grande affabulatore e mago della bellezza femminile. Sfoggiando uno smalto e un rossetto rosso fragola, antidoto per le folate di malinconia, gli lascio carta bianca. Sa meglio di me quale taglio mi sta meglio e valorizza il mio viso. Parliamo di lavoro, di progetti, perché lui è uno di quegli uomini che non ha paura di parlare dei suoi limiti, delle sue debolezze, delle sue speranze. Il mio parrucchiere, a trentasei anni, ha un salone tutto suo, una squadra di parrucchieri che lavora per lui, una moglie che adora e che lo rende ancora più forte, due bimbi piccoli.

Mi ha sempre affascinato. Quanto è vero che dietro ogni grande uomo c’è una straordinaria donna! Lui parla, e a soli trentasei anni (cosa rara di questi giorni) è già un uomo. E parlando parlando, il mio parrucchiere, arriva al tasto dolente: «Ma tu, scusa se te lo chiedo, sei fidanzata?». E non contento aggiunge: «No perché sai, le donne in carrier…»

«Noooo! Per carità, non dirlo. Non chiamarmi così…» No, perché lo sanno tutti che poi le donne in carriera non le vuole nessuno. E poi cosa vuol dire donna in carriera? A me la carriera, la scalata al successo, lo stralavoro per un grado superiore non sono mai interessati. L’unica cosa alla quale miro e ho sempre mirato,è stata fare un lavoro che mi piacesse, che mi appassionasse.

«No, perché sai, lo vedo oggi e posso solo immaginarti, con un uomo forte accanto, cosa potresti diventare…»

Lui mi vede già, in questa sua proiezione della sua mente. Io non ci riesco.

Odio essere definita una donna in carriera!

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