Questa mattina mangio un po’ di frutta. Approfitto dei fichi freschi appena colti dalla campagna di un vicino. Devo fare attenzione, viste le sregolatezze alimentari di quest’estate. Il fegato inizia già a risentirne. E mentre assaporo la polpa dolciastra e morbida di questi frutti che mi ricordano l’infanzia e il mio nonno paterno, ho ancora nella mente gli eccessi gastronomici di ieri.

Seduta sul molo, guardando la notte farsi sempre più scura e le luci della fiera cittadina illuminare il lido, do fondo ad un panino con carne di maiale, cipolline e patate fritte. Ne approfitto per scambiare qualche impressione fugace su quest’estate con mia sorella. Mi piace condividere con lei dei momenti così. Non c’è bisogno di parole inutili, spiegazioni, argomentazioni. Basta un panino, un po’ di musica in sottofondo, un momento di calma in riva al mare lontano da casa.

E così, davanti a un mare stellato, si chiude per me questa indimenticabile estate.