Difficile in genere farmi restare troppo a ungo in silenzio, ma ci sono momenti in cui c’è bisogno di attraversare un letargo prima di risvegliarsi ancora. Si perdono le parole, svaniscono risucchiate dai libri che si leggono, e non ne rimangono di proprie. Svaniscono i penieri, restano quelli strettamente indispensabili alla sopravvivenza. Non si ha più nulla da dire, a nessuno, neanche a se stessi. Passa anche la voglia di comunicare per immagini, la voglia di scattare un’altra istantanea. Si vive, ma non si ha la forza di fare di più.

Ma questo pomeriggio ho avuto voglia di preparare una torta, un plum cake con pepite di cioccolato. E proprio in questi giorni di gelo, freddo e neve, qualcosa dentro forse comincia a sciogliersi. E intanto me ne sto davanti al caminetto, a leggere Le affinità elettive di Goethe.

Tempo di coccole © kokeicha 2012

 

 

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