A Thousand Words (Detail) © KChan1787Delle volte mi sento un po’ come se fossi sorda… come se non riuscissi a sentire le parole dell’altro. Vedo la bocca muoversi, ma non sento le parole, non capisco, non arrivo ad afferrarne il senso. Mi pare di riconoscerne movimenti, sì, forse una “o”, quella con le labbra schiacciate l’una sull’altra forse è una “m”, o forse no…

E poi cerco, provo, mi sforzo di dire, di dare. E come se oltre alla sordità ci fosse anche il mutismo. Come se volessi dire “acqua” e dalla mia bocca uscisse “vento”, come se tentassi di dire “bello” e venisse fuori “chiave inglese”. Gli occhi davanti, che mi osservano e che si aspettavano quel “bello”, si trovano confrontati a una miserevole “chiave inglese” che delude le aspettative di una conversazione malata, perché irrimediabilmente univoca. E trovarsi confrontati a quello smarrimento è terribile, quel lampo di delusione, quel silenzio che sembra gridare. E la voglia di giustificarsi, di spiegare, di dire che no, che io in realtà volevo dire ‘bello’, e non so perché dalla bocca era venuta fuori quell’assurda ‘chiave inglese’, che poi che c’entra?, che io ho anche studiato le lingue, proprio perché volevo essere capita, proprio perché non volevo più vedere quell’odioso interrogativo negli occhi di chi mi guarda, perché ‘bello’ se vuoi te lo dico in inglese, in francese, in spagnolo, in portoghese, in russo, in cinese, ma dalla bocca viene fuori sempre quella stramaledettissima ‘chiave inglese’. E lo capisco dall’interrogativo di quegli occhi, che non mi capiscono, non mi comprendono… non riesco proprio a parlare quella tua stessa maledetta lingua. Almeno non oggi.

Fiore!!!

 

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