È ridicola, l’Italia, agli occhi di molti, troppi. Gli italiani stringono la cinta, e vanno avanti. Nonostante tutto continuano, e vanno avanti. Non c’è alternativa, solo turarsi il naso di fronte a questi olezzi politici che stanno impestando l’aria nazionale da troppo tempo. Ho nostalgia dell’Italia dei miei genitori. Non c’ero, ma ne ho comunque nostalgia.

È ridicola, l’Italia, nei suoi pasticci burocratico-amministrativi, nei quali sono rimasti invischiati anche i politici di oggi. Ride, kokeicha, perché per una volta non è il cittadino a restare invischiato nelle trame collose e viscide della burocrazia, fatta per scoraggiare i molti e avvantaggiare i pochi.

E così, a proposito del ridicolo caso delle Liste regionali, quando a destra proclamano la cospirazione comunista e a sinistra si inneggia al sano spirito di competizione, mi viene da ridere. Perché per una volta non siamo noi, a lottare contro il malfunzionamento amministrativo. Non siamo noi a rimanere tagliati fuori a causa del non rispetto della tempistica burocratica.

E la popolazione di internet risopnde con un video esilarante, dedicato alla Polverini, dove la verità dell’Italia di oggi è cantata en passant: “E forza semo abituati… daje se po’ fà!”.

Forse… o forse no!