italia


È venerdì, giubilo immenso. Finalmente due giorni per riposare, e fare tutto ciò che si vuole, compreso oziare. E così, uscita dall’ufficio, passo nella biblioteca accanto a casa a prendere un libro, poi un’ora di rassodamento in vista dell’estate, poi dal signore qua sotto che ha un negozietto di generi alimentari.

E mi viene da sorridere, ripensando a questo negoziante di altri tempi, in piedi ancora oggi malgrado i tanti supermercati. Ha un po’ di tutto, diciamo tutto l’essenziale per i momenti di emergenza. E la mia emergenza, questo pomeriggio si chiamava pane. Ha prezzi carissimi, e quando entri ti guarda sornione, sempre però afflitto dal fatto che tu abbia comprato così poco, che tu prenda una pagnotta oppure formaggi, frutta, verdura, uova, acqua, etc. Sempre un po’ affranto, intristito, una nota di disappunto nei suoi occhi. Eppure nonostante tutto mi è simpatico. Se ne sta lì, a gestire quei pochi clienti giornalieri, tutti presi dalle urgenze della giornata, pronti a farsi spennare. Ieri con quello che ho speso da lui per comprare due bottiglie di acqua, al supermercato ne avrei prese 10 e mezza.

Il pane, stasera, me lo sono mangiata con gusto. Quasi assaporando quella morbidezza sopraffina, quellaparte croccante, quel profumo ancora intatto. Quello che è rimasto poi l’ho conservato in freezer, per non dover poi tornare domani a farmi spennare di nuovo. Aspetto almeno fino alla prossima settimana prima di tornarci.

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Il Paese dei Balocchi 1 © kokeicha 2010

Il Paese dei Balocchi 1 © kokeicha 2010

Passeggiando per le strade, di questi tempi, capita di trovare atmosfere magiche da paese dei balocchi. La gente si ferma per strada ad ammirare qualcosa che ci riporta all’infanzia. Una magica fabbrica di cioccolata, per le strade italiane…

Istantanee natalizie.

Il Paese dei Balocchi 2 © kokeicha 2010

Il Paese dei Balocchi 2 © kokeicha 2010

Elio Germano

Elio Germano

Oggi voglio scrivere un post veloce, ma molto importante. Al Festival di Cannes, quest’anno, Elio Germano ha vinto il premio, insieme a Xavier Bardem, come miglior attore protagonista con il film di Luchetti “La nostra vita”.

Al momento della premiazione, ha voluto dedicare il premio agli italiani e io, da italiana, vorrei dedicargli questo mio post. Con quelle parole, per me, si è dimostrato un vero eroe.

Ecco il video per chi avesse perso la censura del TG1 e/o lo sbrigativo riassunto fattone da Attilio Romita.

“La Nostra Vita” un film di Daniele Luchetti

“La Nostra Vita” un film di Daniele Luchetti

È ridicola, l’Italia, agli occhi di molti, troppi. Gli italiani stringono la cinta, e vanno avanti. Nonostante tutto continuano, e vanno avanti. Non c’è alternativa, solo turarsi il naso di fronte a questi olezzi politici che stanno impestando l’aria nazionale da troppo tempo. Ho nostalgia dell’Italia dei miei genitori. Non c’ero, ma ne ho comunque nostalgia.

È ridicola, l’Italia, nei suoi pasticci burocratico-amministrativi, nei quali sono rimasti invischiati anche i politici di oggi. Ride, kokeicha, perché per una volta non è il cittadino a restare invischiato nelle trame collose e viscide della burocrazia, fatta per scoraggiare i molti e avvantaggiare i pochi.

E così, a proposito del ridicolo caso delle Liste regionali, quando a destra proclamano la cospirazione comunista e a sinistra si inneggia al sano spirito di competizione, mi viene da ridere. Perché per una volta non siamo noi, a lottare contro il malfunzionamento amministrativo. Non siamo noi a rimanere tagliati fuori a causa del non rispetto della tempistica burocratica.

E la popolazione di internet risopnde con un video esilarante, dedicato alla Polverini, dove la verità dell’Italia di oggi è cantata en passant: “E forza semo abituati… daje se po’ fà!”.

Forse… o forse no!