Goodbye my lover by © http://korny-pnk.deviantart.com

Goodbye my lover by © http://korny-pnk.deviantart.com

Dal finestrino del treno vedo due ragazzi baciarsi, intensamente, stretti stretti… non si vorrebbero separare. Lei gli accarezza il viso, forse asciugandogli due lacrime ribelli, forse solo un po’ di fumo negli occhi. Si tengono per mano cercando di ritardare il momento dell’addio, o forse solo dell’arrivederci. E già la voce metallica annuncia la partenza immediata. Li osservo dal mio finestrino, senza poter fare a meno di sorridere dolcemente. Lei stringe qualcosa, gli soffia un bacio sul palmo della mano, sorride, ma le gambe ballano nervose.  E i piedi non riescono a stare fermi. Avranno diciasette anni, probabilmente pensano che questo sia l’amore della loro vita… solo il tempo potrà dirlo. E improvvisamente mi sento vecchia, piena di nostalgia per i miei diciasette anni, di tenerezza per questi ragazzi, che mi ricordano tante cose, vecchie e nuove. Poco più di una settimana fa ero io a stringere una mano, e ad accarezzare un volto per un arrivederci. Strana la vita, alle volte si ripete sempre uguale a sé stessa. Una scena già vissuta mille volte, mille volte in maniera diversa. Tra lacrime e singhiozzi quando ero ragazzina, in maniera composta con i miei trent’anni… e con il cuore carico della speranza di un prossimo ritrovarsi.

 

È strano pensare che i propri beni siano in viaggio per l’Europa. Ben imballati in scatole di cartone, mescolano libri con pentole, scarpe con documenti vari. La casa si sta svuotando pian piano, sempre più simile a quella che mi aveva accolto un annetto fa. Oggi ho imballato le ultime cose, e il resto lo porterò in valigia, con me.

Una pila di scatole s’innalza vicino al divano: frullatore, tostapane, bollitore, scarpe, tazzine da caffè, telefono. Una sull’altra, in ordine decrescente, sembrano un albero di Natale, un po’ ritardatario.

Iniziano ad accumularsi nell’agenda appuntamenti per salutare gli amici che resteranno qui. Martedì, giovedì, venerdì, sabato, sfilano uno dopo l’altro. So già che non mi basteranno per salutare tutti come vorrei. Qualcuno mi chiede di restare qualche giorno in più, per un compleanno. Ma è venuto il momento. Rimandare ancora non avrebbe senso. Mi preparo. Arrivederci.

Goodbye © leahesque.deviantart.com

Goodbye © leahesque.deviantart.com

Domani riparto. Ancora. Due settimane per completare il trasloco, per salutare gli amici, dire ‘Au revoir !’ al mio quartiere, al mio vecchio ufficio, al mercato della frutta. Quelle che erano diventate le mie abitudine cominciano già a mancarmi, in attesa di crearne delle nuove. Porto con me un libro, per sentirmi meno sola. Programmo l’ultima notte a casa di un’amica, la mia migliore amica. E l’ultima cena, con la mia seconda famiglia. Dirò loro che è solo un arrivederci, un au revoir, un hasta luego, un see you soon.

Tutto quel mio  mondo mi mancherà da morire.

Non lasciarti sgomentare dagli addii. Un addio è necessario prima che ci si possa ritrovare. E il ritrovarsi dopo momenti o esistenze, è certo per coloro che sono amici…

R. Bach