Questa mattina ho bisogno di calma intorno, di silenzio, di pace. Una doccia calda, la colazione in silenzio, un libro per passare il tempo prima di recarmi in ufficio. Ho bisogno di integrare il silenzio in me, di ingerire calma e tranquillità.

E mentre mi vesto per uscire, mi concedo pochi suoni capaci di cullare il mio animo agitato.

Ferma ad un semaforo rosso, in attesa di attraversare l’incrocio ieri mattina in piena metropoli, mi sono soffermata un attimo a pensare che non avevo mai visto quella strada completamente priva di traffico. Avrei potuto attraversare la strada ma sono rimasta lì, immobile, paralizzata dalla calma.

Ed è stato allora, il tempo di un attimo. Una brezza leggera, una calma inusuale, un cielo terso e per un istante mi sono ritrovata col viso accarezzato da un maestrale non ancora impetuoso, sulla battigia come quando con i piedi si assapora il gusto del mare…

Al verde l’incanto è svanito. Il traffico ha ripreso la sua corsa sfrenata, io la mia strada. Ma per un attimo mi sono sentita a casa.