Tutto cambia, nulla resta immutato. Anche quando sembra di vivere un momento di stasi, e ogni cosa pare ostinatamente rifiutarsi di seguire il tempo che passa.

Tutto cambia. E finalmente dopo tanta attesa mi ritrovo alla vigilia del mio nuovo trasferimento. Conquisto dopo tanti sforzi il lavoro che aspettavo, un nuovo spazio tutto per me, una nuova città. Una nuova vita.

Domani inizia il trasloco. Nonostante sia abituata a “lasciare” c’è in me tanta emozione al solo pensiero di questa nuova avventura.

Un nuovo capitolo della mia vita sta per cominciare.

Annunci

Smiling (Detail) © maskedriderkc.deviantart.com

Smiling (Detail) © maskedriderkc.deviantart.com

Lo vedo, il sorriso sulle mie labbra. Appena accennato. E mi vedo vivere a rallentatore.

Forse sarà l’età, la consapevolezza del salto che si sta per compiere. Forse la senzazione di aver portato a termine una missione, e di doverne iniziare un’altra. Forse. Forse la curiosità per quello che verrà. Forse. E forse tutte queste cose insieme.

Un viaggio dai ritmi lenti e pacati. Nessun problema costituiva più un problema. Semplice routine. Nulla sembra intaccare questa strana serenità. Strano per una sempre sul filo della frenesia.

Oltre alle valigie mi porto dietro un bagaglio enorme.

Cresco ancora.

Respiro.

Mi sento bene.

Goodbye © leahesque.deviantart.com

Goodbye © leahesque.deviantart.com

Domani riparto. Ancora. Due settimane per completare il trasloco, per salutare gli amici, dire ‘Au revoir !’ al mio quartiere, al mio vecchio ufficio, al mercato della frutta. Quelle che erano diventate le mie abitudine cominciano già a mancarmi, in attesa di crearne delle nuove. Porto con me un libro, per sentirmi meno sola. Programmo l’ultima notte a casa di un’amica, la mia migliore amica. E l’ultima cena, con la mia seconda famiglia. Dirò loro che è solo un arrivederci, un au revoir, un hasta luego, un see you soon.

Tutto quel mio  mondo mi mancherà da morire.

Non lasciarti sgomentare dagli addii. Un addio è necessario prima che ci si possa ritrovare. E il ritrovarsi dopo momenti o esistenze, è certo per coloro che sono amici…

R. Bach

Travels © renegade-of-funk82

Travels © renegade-of-funk82

Partire, ultimamente, è sempre un po’ come tornare. Che sia in una direzione o nell’altra. Un tornare a casa, comunque.

Ma questa volta il mio rientro preannuncia un qualcosa di diverso: un nuovo trasloco. Un rientro temporaneo, prima di trovare una nuova dimensione, in una nuova città, con un nuovo lavoro e una nuova casa. Ci sarà una nuova quotidianità da reinventare e nuovi spazi di cui appropriarsi. Spazi cittadini che tendono all’infinito specchiandosi sulle onde del mare.

E così, per ora, resto in attesa. Aspetto che tutto si concretizzi, fingendo scetticismo e nonchalance per non pensarci troppo.

Books by SeikaKitsune [http://seikakitsune.deviantart.com/]

Detail – Books © SeikaKitsune (http://seikakitsune.deviantart.com)

Tornare in quei luoghi è stato strano. Uno spazio futurista, irreale, massiccio, quasi una prigione di sicurezza che concede un accesso solo a condizioni particolari. Era da almeno un paio d’anni che non mettevo piede in biblioteca. Dai tempi degli studi, delle tesi, delle ricerche… Ore, giornate intere, mesi e anni passati dietro quelle vetrate, scendendo su quelle scale mobili infinite verso le sale ricolme di libri e ricercatori.

Le dita polverose, le lampade verdastre, le macchie d’inchiostro blu sulle dita…

Tornare in quei luoghi è stato emozionante. Tutto sembra immutato eppure niente è più uguale.

In fondo non è male. Questa vacanza che doveva essere estiva si è trasformata in vacanza quasi invernale. Piove, come in pieno inverno. Tanto che mi vien voglia di preparare una torta alle nocciole. E mentre la torta cuoce in forno, fuori guardo la pioggia cadere. Giornate calme e tranquille, ne approfitto per pranzare con amici e colleghi, e organizzare cene e serate in allegria.

Questa mattina mi sono ritrovata a passare davanti a quella che è stata la mia Facoltà quasi una decina di anni fa, con una collega di allora, oggi amica. Fa sempre uno strano effetto. Si cambia, eppure si è sempre le stesse. Malgrado i passi da gigante, le evoluzioni e le rivoluzioni personali e professionali. È bello tornare a casa, lascia sempre un gusto un po’ amaro in bocca. Con quel sapore di nostalgia per i bei vecchi tempi e la certezza che se oggi fosse tutto come allora non saremmo poi così felici.

Forse un giorno tornerò alla conquista del “vecchio continente” pronta a piantare la mia bandiera e a costruire una nuova citadella…

*

Canzone di oggi, ovviamente, Il mare d’inverno di Loredana Bertè
Riflessioni notturne:

“Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo.”

The Butterfly Effect, 2004