© kokeicha 2010

© kokeicha 2010

Domenica pomeriggio. Sono sul treno che mi riporta a casa. Il viaggio sarà lungo, ho un paio di ore di fronte a me e ne approfitto per rilassarmi, leggere un po’ e scrivere. È stato un fine settimana pieno di impegni. Ormai non mi riposo nemmeno la domenica. Si corre, si corre, si corre… e quando non è il lavoro, è la famiglia, o gli amici. Ultimamente dedico poco tempo a me stessa, ma va bene così. Ho dispensato coccole in famiglia, ho fatto la cuoca per la maggior parte del tempo riuscendo divinamente (scusate la modestia) una velouté di zucca e una minestra di farro. Ho visto le amiche, ci siamo aggiornate sul lavoro, sui progetti, sugli ultimi uomini delle nostre vite… c’è chi viene, c’è chi va, c’è chi per fortuna resta. E ci si ritrova, di sabato sera, di fronte a un tè caldo come delle vecchie ziette. C’è chi ha appena affittato un nuovo appartamento, chi ne ha comprato uno, chi sta cercando casa. È come se vedessi la scena dal di fuori… siamo donne in gamba. Mi piacciono, le mie amiche. Ridiamo parlando di uomini, d’altronde è sabato sera e ci vuole anche un po’ di svago. C’è chi è arrabbiata, chi è smarrita, chi è felice… Tutte crediamo ancora nell’amore, quello vero. Si parla di passione, di sesso, di coccole. Poi di viaggi, prossime partenze, prossimi rientri. Si torna a casa, felici di esserci, sempre noi.

… Così è la vita…

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Apple © thedeadmanwalking.deviantart.com

Apple (Detail) © thedeadmanwalking.deviantart.com

Sono rimasta di stucco, lo ammetto, quando l’antipaticissimo fidanzato di una simpaticissima amica, ormai mezzo sbronzo, di fronte a tutti mi ha guardata negli occhi chiedendomi: “Ma com’è che tu non sei fidanzata ?” Sì, perché ci conosciamo da un decennio, e ci ignoriamo con tacito accordo da allora. E questo suo cruccio, pronunciato con il tono incredulo di chi non sa trovare una spiegazione, mi ha colpito ancora di più.

Ridendo e scherzando, ho risposto come al mio solito, con una battuta, ma non ho potuto fare a meno di chiedermelo. Già, com’è che io non sono fidanzata? Dall’ultimo deludente fidanzato alle uscite sgangherate che sono seguite, ormai sono sola da un po’.

Ho riso, alzato le spalle e con un gran gesto ho replicato “Sai com’è! Ma a chi la consiglieresti una come me?”  Ma lui aveva già perso il filo dei suoi pensieri, ed io non mi aspettavo una risposta.

E così ho continuato a sorseggiare il mio cocktail abbozzando un sorriso a due tipi seduti poco più in là…

The last lights in the city © arline.deviantart.com

The last lights in the city © arline.deviantart.com

Rientrando a casa, a piedi, con la testa leggera a leggermente ovattata, mi sembrava di vedere tutto come non lo avessi mai visto prima. Il terzo bicchiere di vino ha fatto il suo effetto, come sempre, e un po’ stordita, ripercorro la strada verso casa stupendomi della nottata. Le luci multicolori animano questa notte metropolitana, i neon bianchi, le insegne rosse, i semafori verdi. Tutto è vivo. I colori sono nitidi e le luci meravigliosamente calde. Osservo, passo dopo passo. Rimpiango di non poter immortalare l’istante con una fotografia. Ma so già che non sarebbe all’altezza, infedele alla mia visione.

Su un pannello violaceo Kate Holmes lancia la sua rivincita. Mazzi di fiori, dagli incarti luccicanti, camminano avanti a me tenendo per mano una coppia di ragazzi. Due uomini ridono all’ingresso di un bar.Penso che dovrei scriverne un racconto.

Mi godo ogni passo, ogni istante, ogni colore. Vorrei potervi mostrare ma non ho che parole per descrivere, anzi, per evocare…

Questa notte è bellissima. Il vino e le sue bollicine, le chiacchiere e le polemiche, formaggi e riflessioni socio-politiche è ciò che ci siamo scambiati per cena. Una tisana calda calma l’euforia placando l’adrenalina. Questa nottata è placida e appagante. La annoto sul quaderni dei ricordi…

Il bisbiglio settembrino del mare © by =Nour-K

Il bisbiglio settembrino del mare © by =Nour-K

Penso che si debba averlo nell’anima, l’amore per il mare. Il mare d’inverno ha un fascino cupo, malinconico, intenso, quasi rabbioso. Il madre d’estate per molti ha il fascino della fiesta, divertimento, confusione, leggerezza del corpo e dell’anima. Eppure, distesa al sole, con gli occhi chiusi, posso accedere ad un mondo più sommesso, bisbigliante, che si vuole segreto. Due ragazze dal look all’ultima moda parlando di Facebook e dei nuovi incontri. Un papà gioca sulla battigia con le sue due bambine. Un ragazzino suona una chitarra…

E intanto penso a quando la chitarra la suonava mia sorella, e alle cantate pomeridiane che ora non facciamo più. Ripenso a quella vecchia polaroid che voglio riportare in vita, per ritrovare un pezzo del mio passato. Ripenso a quante cose sono successe dall’estate scorsa e quante cose sono cambiate.

Ho rimandato i pensieri e i programmi al mio rientro.

Intanto il caldo di mezzogiorno mi spinge tra le braccia del mare. Pensavo che quest’anno non ci saremo ritrovati. Assaporo il suo profumo, sento il gusto del vento salato, e subito giù, immersa in quelle acque fredde che conosco così bene.