Eccolo, il venerdì mattina, ore 7:24. Faccio colazione davanti a una tazzona di tè aromatizzato agli agrumi e una valanga di abbracci. Sì, sì, proprio abbracci. Cioccolato, panna. Cioccolato, panna. Cioccolato, panna. Dopo il lavoro, oggi prenderò il treno per tornare al mio mare. Penso che porterò con me anche la macchina fotografica. E di sicuro una mezza piletta di libri, nuovi o già iniziati, sperando di avere il tempo di sfogliare qualche pagina.

Eccolo, il venerdì è arrivato. Ore 7:32. Mi preparo a questa giornata di lavoro, l’ultima prima del week end, con un pizzico di dolcezza, un abbraccio dopo l’altro.

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Il risveglio questa mattina sa di ammorbidente e pane tostato. Ho appena steso il bucato, preparo la colazione, e mi lascio cullare dalle calde note della talentuosa Esperanza Spalding.

E la vita va, come dovrebbe andare.

Sono questi i piccoli attimi di pace che mi fanno pensare che la vita è bella. Al risveglio, questa mattina, mancava la sua mano a tenere la mia. Ma so che sta tornando.

E intanto burro, e anche marmellata… e le campane della chiesa suonano. Devo andare!

Mentre faccio colazione nella tranquillità di questa casa vuota, silenziosa e calma, cerco un vecchio disco e metto su questa vecchia canzone, retaggio degli anni ’80. Mi piace sentire le vibrazioni della chitarra acustica, ascoltando parole che mi portano lontano…

Buona giornata a tutti