Eccolo, il venerdì mattina, ore 7:24. Faccio colazione davanti a una tazzona di tè aromatizzato agli agrumi e una valanga di abbracci. Sì, sì, proprio abbracci. Cioccolato, panna. Cioccolato, panna. Cioccolato, panna. Dopo il lavoro, oggi prenderò il treno per tornare al mio mare. Penso che porterò con me anche la macchina fotografica. E di sicuro una mezza piletta di libri, nuovi o già iniziati, sperando di avere il tempo di sfogliare qualche pagina.

Eccolo, il venerdì è arrivato. Ore 7:32. Mi preparo a questa giornata di lavoro, l’ultima prima del week end, con un pizzico di dolcezza, un abbraccio dopo l’altro.

Ho così tanti libri sul mio comodino, una pila di libri in lettura che a guardarla bene sembra un’immensa torre di Pisa, un po’ sbilenca che rimanda a un’altra pila, anzi, una fila di libri, uno accanto all’altro, schierati nella libreria di casa, che chiedo tutti a gran voce una sola e unica cosa: essere letti.

Sto leggendo almeno tre cose molto interesanti, ma ho letto anche molte cose un po’ mediocri di questo ultimo periodo. Magari ve ne parlerò nel prossimo post, preparatevi, avvisi di lettura in arrivo.

E nel frattempo a dire il vero penso che, questo fine settimana, forse me ne andrò al mare, forse, perché sono stanca e avrei voglia di ricaricare le pile.

Mare, libri e blog. Questo è il programma per il week end.