summer 2010 © kokeicha

summer 2010 © kokeicha

È che alle volte uno si dimentica…

Vuoi per colpa del freddo polare che sta “romanticamente” imbiancando l’Italia in lungo e in largo, vuoi per quel pullman che doveva portarmi via e che non è partito a causa della neve, vuoi per la mia spilla parigina persa per strada chissà dove, vuoi perché sono un leone nato in pieno agosto e detesto il freddo inverno, vuoi per gli affetti sempre lontani, per il lavoro che in tempo di crisi zoppica in modo sempre più vistoso…

Insomma, alle volte uno si dimentica. Si dimentica che l’inverno lascia in fretta il posto a una tiepida e colorata primavera, che il sorriso degli amici è sempre lì pronto ad abbracciarci, che ci aspettano mani grandi e dolci, che col freddo il profumo dei biscotti che cuociono nel forno sembra conciliarci col mondo intero. Insomma, capita alle volte che uno si dimentichi…

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Marilyn Monroe

Marilyn Monroe

Questa mattina non ho proprio voglia di andare in ufficio… la sveglia ha suonato per 45 minuti, prima che riuscissi a trovare la forza di alzarmi. Voglio restarmene così, tra le lenzuola del letto, come in quella famosa foto di Marilyn Monroe…

 

Il Paese dei Balocchi 1 © kokeicha 2010

Il Paese dei Balocchi 1 © kokeicha 2010

Passeggiando per le strade, di questi tempi, capita di trovare atmosfere magiche da paese dei balocchi. La gente si ferma per strada ad ammirare qualcosa che ci riporta all’infanzia. Una magica fabbrica di cioccolata, per le strade italiane…

Istantanee natalizie.

Il Paese dei Balocchi 2 © kokeicha 2010

Il Paese dei Balocchi 2 © kokeicha 2010

Nocturne © kokeicha 2010

Nocturne © kokeicha 2010

Affacciata alla finestra, guardo un magnifico panorama notturno. Qualche nota mi porta lontana, lontana nel tempo e nello spazio…

Rhapsody in Blue di Gershwin

Così è la vita!

Basta che un giorno,qualcuno, tornando a casa, ti porga un lenzuolo bianco tutto appallottolato, dal quale sporge un musetto curioso e irrequieto…

… e la vita torna a fluire.

Maya © kokeicha 2010

Maya © kokeicha 2010

Benvenuta Maya.

Maya © kokeicha 2010

Maya © kokeicha 2010

Summertime © kokeicha 2010

Summertime © kokeicha 2010

Da qualche mese, per tenere la mente impegnata, o meglio disimpegnata, mi dedico al mio jogging quotidiano. E per evitare che la corsetta in solitaria favorisca pensieri pesanti, mi concentro sulla musica, sul paesaggio, la spiaggia, i turisti, le strade, le macchine, etc.

Da circa un mesetto, a distrarmi ulteriormente, c’è un tipo che fa jogging più o meno ai miei stessi orari. Ci si incrocia, ci si scrocia, e ci si reincrocia nuovamente. Avanti e indietro.

In questa presuntuosa città, le persone che corrono non si salutano. Non si guardano nemmeno. Si diventa trasparenti. Questa lezione l’avevo imparata tanti anni or sono. Invece, io e il mio omologo non solo ci sorridiamo, ma ci salutiamo anche. Il caso vuole che sia anche abbastanza carino da distrarre quei pensieri funesti che ultimamente occupano ad oltranza la mia mente. E mi distraggo. Corro e mi distraggo.

Una settimana fa, ha approfittato di un momento di pausa reciproco per presentarsi. “Evvaiiii!!!” mi son detta. E tutto questo brio è esploso in una risata fragorosa e sincera ieri sera, quando alla fine della “nostra” corsetta abbiamo scambiato due chiacchiere proprio quando, dopo avergli spiegato che avevo problemi alle articolazioni delle ginocchia, lui mi ha guardato e ha detto con estrema nonchalance :

“È il peso! Quando fanno male le ginocchia è il peso. Basta che perdi un paio di chili e risolvi il problema…”

Ma io dico, possibile che voi uomini non abbiate ancora imparato?

È da due mesi che sto combattendo la mia personalissima lotta contro questi due fottutissimi chili, ma a sentirmelo dire così mi sono sentita come la ragazzina di Hairspray.

Milonga @ kokeicha 2010

Milonga @ kokeicha 2010

Domenica sera, di ritorno da una milonga insieme ad alcuni amici, rientro a casa con qualche bella foto e un desiderio: imparare a ballare il tango.