Non è una rivendicazione, solo la colonna sonora di questa giornata. E adesso metto su a bollire un po’ di acqua per un tè nero speziato, prendo le mie Affinità elettive, un plaid bello morbido, e mi installo sul divano.

summer 2010 © kokeicha

summer 2010 © kokeicha

È che alle volte uno si dimentica…

Vuoi per colpa del freddo polare che sta “romanticamente” imbiancando l’Italia in lungo e in largo, vuoi per quel pullman che doveva portarmi via e che non è partito a causa della neve, vuoi per la mia spilla parigina persa per strada chissà dove, vuoi perché sono un leone nato in pieno agosto e detesto il freddo inverno, vuoi per gli affetti sempre lontani, per il lavoro che in tempo di crisi zoppica in modo sempre più vistoso…

Insomma, alle volte uno si dimentica. Si dimentica che l’inverno lascia in fretta il posto a una tiepida e colorata primavera, che il sorriso degli amici è sempre lì pronto ad abbracciarci, che ci aspettano mani grandi e dolci, che col freddo il profumo dei biscotti che cuociono nel forno sembra conciliarci col mondo intero. Insomma, capita alle volte che uno si dimentichi…

.Shower © by Photo-BOB

.Shower © by Photo-BOB

Ferragosto. Sotto una doccia d’acqua bollente, oggi che sto per compiere i miei trent’anni, mi sento come quando ne avevo quindici. Disorientata, incapace di capire dove sto andando, cosa sto facendo. E come ai tempi dei miei quindici anni passo le mie giornate a leggere, immersa nelle storie altrui per dimenticare un attimo la mia. Il mare delle mie estati è lontano mille miglia, sostituito da una distesa di flebo, siringhe, pastiglie, cerotti. Avrei voglia di un caldo afoso e di una doccia ghiacciata.

La mia estate, questa mia estate, tanto bramata, tanto attesa, non è mai arrivata. Al suo posto un lungo inverno, in attesa che il disgelo cominci, la primavera si annunci, per lasciare spazio ad una vera estate.