Its raining memories... (Detail) © arline.deviantart.com

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Piove a dirotto, stanotte, e fuori dalla finestra si sente solo lo scrosciare della pioggia e il fracasso dei tuoni.

Me ne sto sul letto, ad ascoltare e scrivere, e nonostante il plaid ho i piedi ghiacciati. Anche i pensieri sono ghiacciati, e il cuore. Ho passato così tanto tempo a congelare una parte di me che mi domando se mai riuscirò, un giorno, a muovere  nuovamente qualche passo,  lasciar volare alti i pensieri, permettere al cuore di pulsare ancora.

Certe notti mi sento fredda. Fredda e vuota. Dov’è finito tutto ciò che avevo dentro? L’eco della mia voce torna in dietro. Sembra non sia rimasto più nessuno. Sarà che sono tutti evacuati per il maltempo…

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Piove, fuori, in questa domenica pomeriggio. E io ascolto. E quando fuori piove, piove anche dentro. O forse è quando piove dentro che piove anche fuori…

Resta una domenica piovosa.

E lascio una canzone piovosamente splendida o splendidamente piovosa.

Piove.

In fondo non è male. Questa vacanza che doveva essere estiva si è trasformata in vacanza quasi invernale. Piove, come in pieno inverno. Tanto che mi vien voglia di preparare una torta alle nocciole. E mentre la torta cuoce in forno, fuori guardo la pioggia cadere. Giornate calme e tranquille, ne approfitto per pranzare con amici e colleghi, e organizzare cene e serate in allegria.

Questa mattina mi sono ritrovata a passare davanti a quella che è stata la mia Facoltà quasi una decina di anni fa, con una collega di allora, oggi amica. Fa sempre uno strano effetto. Si cambia, eppure si è sempre le stesse. Malgrado i passi da gigante, le evoluzioni e le rivoluzioni personali e professionali. È bello tornare a casa, lascia sempre un gusto un po’ amaro in bocca. Con quel sapore di nostalgia per i bei vecchi tempi e la certezza che se oggi fosse tutto come allora non saremmo poi così felici.

Forse un giorno tornerò alla conquista del “vecchio continente” pronta a piantare la mia bandiera e a costruire una nuova citadella…

*

Canzone di oggi, ovviamente, Il mare d’inverno di Loredana Bertè