Ho deciso: non ho voglia di lavorare! È sabato anche per me. Sono stata a crogiolarmi al sole, ho ascoltato la musica, quella che piace a me, quella che mi fa venire i brividi, e che ricorda tante cose, e subito mi viene voglia di prendere le scarpe da corsa per andare a fare i miei dieci chilometri di jogging a perdifiato lungo quel mare a cui appartengo.

In circolazione, oggi, non c’è nessuno. Non posso restare a casa. Oggi non si può. Ci sono giorni che non riesci. E allora anche questo è deciso: mi faccio una doccia, mi vesto, mi trucco, vogio sembrare diversa, almeno fuori. Metto i tacchi, stasera. Il rossetto, quello rosso marilyn. Due gocce di Chanel.

E mi lascio dietro una delle canzoni di questo pomeriggio.

 

Non è una rivendicazione, solo la colonna sonora di questa giornata. E adesso metto su a bollire un po’ di acqua per un tè nero speziato, prendo le mie Affinità elettive, un plaid bello morbido, e mi installo sul divano.

Il risveglio questa mattina sa di ammorbidente e pane tostato. Ho appena steso il bucato, preparo la colazione, e mi lascio cullare dalle calde note della talentuosa Esperanza Spalding.

E la vita va, come dovrebbe andare.

Sono questi i piccoli attimi di pace che mi fanno pensare che la vita è bella. Al risveglio, questa mattina, mancava la sua mano a tenere la mia. Ma so che sta tornando.

E intanto burro, e anche marmellata… e le campane della chiesa suonano. Devo andare!

Mentre faccio colazione nella tranquillità di questa casa vuota, silenziosa e calma, cerco un vecchio disco e metto su questa vecchia canzone, retaggio degli anni ’80. Mi piace sentire le vibrazioni della chitarra acustica, ascoltando parole che mi portano lontano…

Buona giornata a tutti

Luz Casal - La Pasion (Album 2009)

Luz Casal - La Pasion (Album 2009)

Sarà che da buona italo-meridionale sono affascinata dalla cultura latina. Sarà che Spagna e Sud America hanno sempre avuto ai miei occhi un fascino e un mistero impareggiabili. Sarà che in questi giorni sto leggendo un saggio romanzato su Fidel Castro e la storia di Cuba, ma questo week end si annuncia musicalmente in linea con tali premesse e mi permette di scoprire una cantante spagnola dalla sensualità e dall’eleganza inenarrabili.

Non resta che lasciare la parola a questa sua canzone, tratta dal suo ultimo album.

Luz Casal, Historia de un amor

Oggi faccio una pausa tè che più che altro si rivela una pausa tisana. Un infuso alla mela e rum aromatizzato all’arancia e uvetta. Metto su il Bolero di Ravel, perché ogni tanto confrontarsi con il sublime ci ricorda che la vita non è solo reality show, veline e partite di calcio.

Noi uomini abbiamo fatto cose grandiose.

Ascoltate questa versione, è semplicemente meravigliosa.

Scarlett Johansson & Pete Yorn - Break Up

Scarlett Johansson & Pete Yorn - Break Up

C’è un CD che ascolto volentieri in questo periodo, scoperto per caso in TV. Mi piacciono le sonorità, ricordano in parte quelle della musica country, mi piacciono le voci, discrete e pacate come stessero raccontando una storia. Mi piacciono, semplicemente. Qui trovate il video del primo singolo, Relator. Loro sono Pete Yorn e Scarlett Johansson. L’Album s’intitola Break Up.

Relator

E questa è quella che preferisco

I Don’t Know What To Do

Piove, fuori, in questa domenica pomeriggio. E io ascolto. E quando fuori piove, piove anche dentro. O forse è quando piove dentro che piove anche fuori…

Resta una domenica piovosa.

E lascio una canzone piovosamente splendida o splendidamente piovosa.

Piove.

Raramente capita di vagare per la televisione e di trovare qualcosa di interessante. Eppure questa sera ho avuto il piacere di scoprire qualcosa di straordinario: una voce, uno stile, una  di quelle donne moderne che spiccano per la bravura. Una giovane cantante inglese capace di rievoca e ricreare le atmosfere musicali degli anni ’50-’60 in maniera del tutto personale, mostrando un caratterino che non lascia indifferenti.

Il suo nome? VV Brown.

Impossibile resistere al ritmo e non lasciarsi andare a qualche passo di twist.

Ecco il suo singolo, “Leave”:

E questo il suo sito.

V.V. Brown

V.V. Brown

Coeur de pirate

Coeur de pirate

In macchina, sull’autostrada, la radio passa sempre le stesse canzonette estive. L’orecchio si abitua, la mente registra melodie e qualcuna, tra le tante (o poche?) torna con la sua semplicità disarmante, quasi una cantilena, una nenia, ninna nanna per placare i malori di questa stagione.

Allora me la canticchio, questa nenia estiva, mentre guido tutti giorni verso quella prigione dorata sperduta nella campagna, contenta di scoprire che la voce semplice dall’accento bizzarro appartengano ad una giovane artista dal nome impavido e audace.

Volete sapere di che canzone canzone si tratta? Comme des enfants della canadese Cœur de pirate. Da ascoltare e canticchiare allegramente.