È ridicola, l’Italia, agli occhi di molti, troppi. Gli italiani stringono la cinta, e vanno avanti. Nonostante tutto continuano, e vanno avanti. Non c’è alternativa, solo turarsi il naso di fronte a questi olezzi politici che stanno impestando l’aria nazionale da troppo tempo. Ho nostalgia dell’Italia dei miei genitori. Non c’ero, ma ne ho comunque nostalgia.

È ridicola, l’Italia, nei suoi pasticci burocratico-amministrativi, nei quali sono rimasti invischiati anche i politici di oggi. Ride, kokeicha, perché per una volta non è il cittadino a restare invischiato nelle trame collose e viscide della burocrazia, fatta per scoraggiare i molti e avvantaggiare i pochi.

E così, a proposito del ridicolo caso delle Liste regionali, quando a destra proclamano la cospirazione comunista e a sinistra si inneggia al sano spirito di competizione, mi viene da ridere. Perché per una volta non siamo noi, a lottare contro il malfunzionamento amministrativo. Non siamo noi a rimanere tagliati fuori a causa del non rispetto della tempistica burocratica.

E la popolazione di internet risopnde con un video esilarante, dedicato alla Polverini, dove la verità dell’Italia di oggi è cantata en passant: “E forza semo abituati… daje se po’ fà!”.

Forse… o forse no!

Light is On © by sharo

Light is On © by sharo

Mi ero ripromessa di lasciare la politica fuori da questo blog, e cercherò di attenermi al mio precetto. Però di questi tempi, con le polemiche che imperversano all’interno del nostro paese, sento la necessità di precisare una cosa:

Io sono un cervello pensante.

Penso che non mi basta che qualcuno mi dica qualcosa per crederla reale. Penso che la realtà non sia aleatoria. Penso che si stia travalicando il limite della decenza, dell’etica e del rispetto. Perciò, oggi, mi va di ricordare ai cantori delle false verità che la loro voce non basta a rendere reale l’immaginario, perché, come tanti italiani, io sono un cervello pensante.