A piedi nudi © kokeicha 2010

A piedi nudi © kokeicha 2010

Confesso che era uno dei miei momenti peggiori. A volte capita. Quei momenti in cui tutto ti sfugge di mano e speri nel domani perché la famosa ruota riprenda a girare. E l’unica cosa che riesci a fare, con i tuoi trent’anni suonati, è chiuderti come un bimbo in un metaforico armadio, sperando che l’oscurità possa nasconderti ad un destino che sembra accanirsi su di te.

È arrivata in quel momento, a tirarmi fuori dal mio antro, una bellissima bimba con la quale intrattengo fin dalla sua nascita un rapporto speciale. Una biondina di sei anni, che non vedevo da troppi mesi, e che è venuta sino a me per aggrapparsi al mio collo come una piccola scimmietta, con tutta la dolcezza e l’affetto di cui è capace. E così, con le braccia strette al mio collo e le lunghe gambette attanagliate alla mia vita mi ha regalato un raggio di sole.

Non era proprio uno dei miei momenti migliori, ma sono dovuta uscire dalla grotta buia e fredda per portarla in spiaggia a raccogliere conchiglie con i piedi in acqua.

È stato un mese duro. Spero che, con queste premesse, l’atmosfera di giugno si alleggerisca un po’…

Il bisbiglio settembrino del mare © by =Nour-K

Il bisbiglio settembrino del mare © by =Nour-K

Penso che si debba averlo nell’anima, l’amore per il mare. Il mare d’inverno ha un fascino cupo, malinconico, intenso, quasi rabbioso. Il madre d’estate per molti ha il fascino della fiesta, divertimento, confusione, leggerezza del corpo e dell’anima. Eppure, distesa al sole, con gli occhi chiusi, posso accedere ad un mondo più sommesso, bisbigliante, che si vuole segreto. Due ragazze dal look all’ultima moda parlando di Facebook e dei nuovi incontri. Un papà gioca sulla battigia con le sue due bambine. Un ragazzino suona una chitarra…

E intanto penso a quando la chitarra la suonava mia sorella, e alle cantate pomeridiane che ora non facciamo più. Ripenso a quella vecchia polaroid che voglio riportare in vita, per ritrovare un pezzo del mio passato. Ripenso a quante cose sono successe dall’estate scorsa e quante cose sono cambiate.

Ho rimandato i pensieri e i programmi al mio rientro.

Intanto il caldo di mezzogiorno mi spinge tra le braccia del mare. Pensavo che quest’anno non ci saremo ritrovati. Assaporo il suo profumo, sento il gusto del vento salato, e subito giù, immersa in quelle acque fredde che conosco così bene.