When the World Spins (Detail) © lealmighty.deviantart.com

When the World Spins (Detail) © lealmighty.deviantart.com

Vorrei partire. Ancora. Ne ho bisogno. E qui nulla mi trattiene per davvero. Qui come altrove, del resto. Eppure ogni volta che parto mi sento in colpa. In colpa verso chi rimane.

Gli amici, mi chiamano. Mi vogliono. E tornare lì sarebbe ancora come tornare a casa, l’altra casa. Mi viene un groppo in gola al pensiero di averla lasciata, non ci stavo bene. Eppure stavo meglio che qui. Meglio di come sto qui, ora.

Alle volte credo di non essere fatta per stare in nessun posto, di essere destinata a vagare per l’eternità. Ma a me non piace vagare, piace restare. Ed ero tornata per restare, ma già sogno di ripartire.

Vorrei capire cosa c’è in me che non va, per cambiare, e per smettere. Ma non capisco, e non riesco a smettere.

Ho bisogno di trovare casa, di incontrare le mie radici, e di smettere di volteggiare come una trottola.

Inizio ad avere le vertigini…

The Flight of Thoughts © by ufo8mydog

The Flight of Thoughts © by ufo8mydog

In macchina, questa mattina, mentre la radio passava la canzonetta di questa stagione estiva non ho potuto evitare che mi scendessero grosse lacrime. Nostalgia, ecco cos’era. E per un attimo, metre il mio corpo continuava a tenere il volante, il mio spirito è volato altrove. Sono tornata al mio mare, mi sono seduta sulla spiaggia dalla sabbia bianca, proprio quella difronte a casa, e sola, in silenzio, ho pianto come una bambina chiedendo al mare di farmi tornare.

Non sapevo ancora nel qualche ora più tardi, nel caldo pomeriggio, l’uomo in camice bianco mi avrebbe regalato un sogno. Un sogno da spendere entro settembre.

Sarà che come dice mia zia sono un po’ fitza de brùscia!