Its raining memories... (Detail) © arline.deviantart.com

Its raining memories... (Detail) © arline.deviantart.com

Piove a dirotto, stanotte, e fuori dalla finestra si sente solo lo scrosciare della pioggia e il fracasso dei tuoni.

Me ne sto sul letto, ad ascoltare e scrivere, e nonostante il plaid ho i piedi ghiacciati. Anche i pensieri sono ghiacciati, e il cuore. Ho passato così tanto tempo a congelare una parte di me che mi domando se mai riuscirò, un giorno, a muovere  nuovamente qualche passo,  lasciar volare alti i pensieri, permettere al cuore di pulsare ancora.

Certe notti mi sento fredda. Fredda e vuota. Dov’è finito tutto ciò che avevo dentro? L’eco della mia voce torna in dietro. Sembra non sia rimasto più nessuno. Sarà che sono tutti evacuati per il maltempo…

 Smile © by The-Dragon-Of-Whi

Smile © by The-Dragon-Of-Whi

Strana la vita! Quando si è costretti all’immobilità sia essa psicologica, fisica o esistenziale sembra che il cervello lavori senza sosta producendo progetti a lunga e breve scadenza come raramente accade in circostanze normali.
E questa estate, dove l’immobilismo prevarica tutto, programmo una vita che per il momento è rimasta sospesa nel vuoto. Progetti di lavoro, di vacanze, semplicemente di vita per reimpossessarmi di ciò che con tanta fatica avevo costruito e che cause di forza maggiore mi stanno negando. Non c’è nulla di meglio della progettazione quando ci si trova nell’impossibilità di realizzare qualsiasi piccolezza.

E io progetto, organizzo, sperando che la vita presto riprenda a sorridere.